Dove lo butto?

4 Gen 2021

Una comunicazione visiva in etichetta, chiara e semplice, potrebbe essere di grande aiuto!

Per aiutare il consumatore nello smaltimento dei rifiuti bisogna partire proprio dalle indicazioni riportate sul packaging. Occorre che le informazioni siano semplici, chiare e di immediata comprensione. Non si può pensare che l’utilizzatore finale sia a conoscenza di tutti i codici di riciclo, nemmeno pretendere che debbano decifrarli per capire dove buttare la bottiglia, la vaschetta o il cartone. Quindi la soluzione migliore è progettare una comunicazione visiva efficace in etichetta per agevolare il cittadino nelle sue azioni di smaltimento dei rifiuti domestici.

Una nuova normativa (vai al sito) in tema di etichettatura, entrata in vigore il 26 Settembre 2020 potrebbe portare informazioni più precise ai consumatori. La norma obbliga i produttori ad applicare un’etichetta ambientale su tutti gli imballaggi che vengono immessi in commercio, per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio. Ma fornirà anche informazioni ai consumatori sulla corretta destinazione.

CONAI per supportare le imprese, ma anche i cittadini, nel comprendere le novità della normativa ha pubblicato interessanti Linee Guida (vai al sito) che indicano, anche graficamente, come potrà essere strutturata un’etichetta ambientale.

La nuova normativa sarà a supporto di tutta una serie di Pittogrammi che da tempo vengo già applicati nel packaging. Purtroppo però non sempre vengono utilizzati correttamente.

In questa articolo proviamo ad illustrare i simboli di riciclaggio più utilizzati e il loro significato, in modo da fornire una guida utile nella scelta del simbolo appropriato da utilizzare.

Simbolo di riciclaggio internazionale

È il simbolo ufficiale del riciclaggio. Non è un marchio registrato ed è universalmente valido. Significa che il prodotto può essere riciclato. È anche noto come nastro o triangolo di Mobius (anello di Möbius).

Alcune variazioni del pittogramma all’interno di un cerchio o quadrato indicano che il prodotto è realizzato parzialmente o completamente da materiali riciclati.

A volte è inclusa la percentuale di materiale riciclato all’interno del triangolo. Mentre, se l’imballo non è riciclabile, il pittogramma è barrato.

Simboli di riciclaggio Specifici

Molti materiali sono identificati da un codice di riciclaggio, che consiste in un numero all’interno di un triangolo di Mobius. Questi codici sono utili per distinguere tra diversi tipi di plastica, carta, legno, tessuti, vetro, metallo e materiali compositi, ma in generale il loro utilizzo è limitato principalmente al campo industriale, poiché al consumatore finale tali informazioni normalmente risultano poco chiare e non immediate.

Fanno eccezione i 7 tipi di plastica, la cui corretta classificazione è necessaria per poterli riciclare e quindi tutti i prodotti in plastica devono essere adeguatamente etichettati.

Per identificare materiali come tetrapak, alluminio e vetro, vengono solitamente utilizzati simboli specifici, che sono più facili da riconoscere per il consumatore.

Simbolo di riciclaggio: Punto Verde (Grüner Punkt)

Forse questo è il simbolo del riciclaggio che vediamo più spesso sugli imballaggi. Queste sono due frecce arrotondate che si uniscono per formare un cerchio. Questo simbolo è contrassegnato dalla direttiva europea sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, che rende le aziende responsabili del riciclaggio dei propri prodotti.

Questo simbolo, che è un marchio registrato e non può essere utilizzato liberamente, non significa necessariamente che sia un prodotto riciclabile o ottenuto da materiali riciclati, ma che l’azienda produttrice ha versato un contributo finanziario a un’organizzazione qualificata di riciclaggio.

Non ha valore per il riciclaggio e può confondere i consumatori; Inoltre, alcune aziende potrebbero utilizzarlo in modo errato al posto del simbolo di riciclaggio internazionale.

Simbolo del riciclaggio: Tidyman

Questo simbolo indica al consumatore di non gettare il contenitore a terra. NON è un simbolo di riciclaggio, ma un promemoria per essere un buon cittadino e non sporcare gli spazi comuni. Ma potrebbe suggerire al consumatore di trattare l’imballaggio come spazzatura comune anziché di riciclarlo, quindi sconsigliamo di utilizzarlo su imballi riciclabili.

Una variante del pittogramma include un simbolo di riciclaggio all’interno del contenitore, per indicare che il prodotto è rivalutabile e non deve essere trattato come spazzatura comune.

A conclusione, per illustrare come vengono utilizzati i Pittogrammi, una raccolta di packaging di note marche che già utilizzano una comunicazione più chiara per lo smaltimento degli imballi.

Contattaci per una consulenza GRATUITA e SENZA IMPEGNO!
Troveremo insieme immagine e visibilità più efficace per la tua impresa.

Studio Grafico Medith

Studio Grafico Medith

Siamo uno studio composto da professionisti qualificati nell’area del disegno grafico e della comunicazione.
Pronto per fare la nostra conoscenza? 👉 Visita il nostro sito: www.medith.it

Share This